Paola da bambina credeva a Babbo Natale.
Adesso Paola crede alla sua responsabile che gli ha promesso una promozione.
lunedì 6 agosto 2007
martedì 31 luglio 2007
Paolo n.3
Paolo da bambino una volta tirò un enorme sasso nel laghetto del nonno, e un'anatra selvatica volò via, lasciandolo senza parole.
Di recente, Paolo è rimasto senza parole quando ha messo in moto per la prima volta la sua Ducati Multistrada 1100S.
Di recente, Paolo è rimasto senza parole quando ha messo in moto per la prima volta la sua Ducati Multistrada 1100S.
Paola n.3
Paola da bimba sognava di sposare un uomo biondo, di avere tanti bambini e vivere in una casa grande.
Adesso Paola fa aquagym tre volte alla settimana, quando riesce in pausa pranzo fa anche footing nel parco, e mangia tanto yogurt magro. Pesa un chilo in meno del suo peso forma ideale.
lunedì 30 luglio 2007
Paola n.2
Paola da bambina disegnava sempre sua madre con lunghe trecce bionde e con la gonna lunga, anche se era castana e portava i pantaloni. Il momento piu' bello era quando finiva il ritratto e correva scalza tutta eccitata a farlo vedere a mamma.
Oggi Paola ha provato la stessa profonda, intensa, sincera e completa felicita': ha appena finito una presentazione PowerPoint che finira' sulla Intranet Aziendale.
Oggi Paola ha provato la stessa profonda, intensa, sincera e completa felicita': ha appena finito una presentazione PowerPoint che finira' sulla Intranet Aziendale.
Paolo n.2
Paolo da bambino d'estate giocava a mettere un sasso sul sentiero delle formiche, e a vedere che strada facevano per aggirarlo, ed era felice di essere vivo.
Adesso Paolo prova la stessa emozione tutte le volte che accende il suo Apple MacBook Pro da 17 pollici.
Adesso Paolo prova la stessa emozione tutte le volte che accende il suo Apple MacBook Pro da 17 pollici.
venerdì 27 luglio 2007
Paola n.1
Paola da bambina sognava di fare l'infermiera, oppure la dottoressa nel terzo mondo. Oppure l'attrice, ma non avrebbe mai girato scene di nudo.
Adesso Paola ha 37 anni, ed è appena andata a ritirare dal concessionario la sua Nuova 500 1.3 multijet, colore Rosso Sfrontato, allestimento Lounge: non è mai stata più felice.
Adesso Paola ha 37 anni, ed è appena andata a ritirare dal concessionario la sua Nuova 500 1.3 multijet, colore Rosso Sfrontato, allestimento Lounge: non è mai stata più felice.
Paolo n.1
Da piccolo Paolo sognava di fare l'esploratore o l'architetto, guadagnare tanti soldi e sposarsi con la zia Giulia.
Oggi Paolo ha 37 anni, ha un mutuo a tasso fisso e si e' appena comprato un televisore al plasma 42 pollici full HD: e' molto contento lo stesso.
Oggi Paolo ha 37 anni, ha un mutuo a tasso fisso e si e' appena comprato un televisore al plasma 42 pollici full HD: e' molto contento lo stesso.
giovedì 26 luglio 2007
Anidride carbonica n.5
Per risolvere definitivamente il problema della riduzione di anidride carbonica nell'atmosfera, bisognerebbe portarla tutta a casa di Giuliano Ferrara. Chessò, boh, dentro delle bombole. Poi che si arrangi lui a smaltirla. Certo che se la libera di nuovo nell'atmosfera, poi tutto l'effetto serra da qui in poi è colpa sua.
lunedì 4 giugno 2007
Fobia improbabile n.2
In patologia neuropsichiatrica gratinata si definisce "mastellofobia" la paura profonda e concreta di svegliarsi una mattina con le sembianze di Clemente Mastella.
Della fobia soffrono soprattutto persone nettamente schierate e atleticamente preparate, che in questo modo vedono concretizzate le caratteristiche opposte nella persona, appunto, di Clemente Mastella.
Una fobia piuttosto simile è la "buttiglionefobia", vale a dire la paura di svegliarsi una mattina e ritrovarsi trasformato in un clone di Rocco Buttiglione.
Difficile dire quale sia, fra queste due fobie, la peggiore.
Della fobia soffrono soprattutto persone nettamente schierate e atleticamente preparate, che in questo modo vedono concretizzate le caratteristiche opposte nella persona, appunto, di Clemente Mastella.
Una fobia piuttosto simile è la "buttiglionefobia", vale a dire la paura di svegliarsi una mattina e ritrovarsi trasformato in un clone di Rocco Buttiglione.
Difficile dire quale sia, fra queste due fobie, la peggiore.
mercoledì 30 maggio 2007
Catastrofe planetaria n.3
Lo scioglimento delle calotte polari (con il conseguente innalzamento del livello degli oceani) oltre che a causare devastazioni epocali, danni materiali e perdite spirituali (vedi la fine che farà Venezia), avrà anche un'altra conseguenza a dir poco catastrofica: verrà messa in serio pericolo l'attività di affitto pedalò dei "Bagni Lella" di Rimini.
L'ennesimo allarme per i danni causati dall'uso sconsiderato di combustibili fossili è giunto durante i lavori il convegno "Catastrofi, Emergenze e Inondazioni riempiono le pagine dei giornali: una soluzione innovativa per aumentare le vendite di quotidiani sportivi", organizzato dalla Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport, Tuttosport e Tutto lo Stadio.
A porre l'attenzione sul problema-pedalò è intervenuta la sig.ra Raffaella Ciencioni, intestataria (quale prestanome di mafiosi russi) dei "Bagni Lella", che con il suo colorito dialetto romagnolo ha spiegato come l'innalzamento del livello degli oceani impedirà l'utilizzo del pontile di attracco attualmente presente, peraltro riverniciato proprio l'anno scorso. La Ciencioni ha poi spiegato di avere il diabete, ha fatto vedere le vene varicose, ha prodotto un certificato medico in cui si afferma che l'effetto serra gli fa venire il mal di testa e i bruciori del piloro, e a un certo punto si è messa a piangere, implorando attenzione per la sua situazione difficile ed esprimendo tutto il suo amore per i pedalò, il mare, la spiaggia e le fettuccine. Il pubblico ha applaudito la magnifica sceneggiata della Ciencioni, che ha ammesso di avere preso lezioni di teatro filodrammatico, da giovane. Lancio di fiori sul palco da parte della claque.
Arrivando al sodo, la Ciencioni ha fatto sapere di aver già richiesto il riconoscimento di stato di calamità alla Regione Emilia Romagna, che ha prontamente stanziato un finanziamento a fondo perduto per i "Bagni Lella", da versarsi su un conto lussemburghese co-intestato alla Ciencioni e a tal Vassilj Dumianov detto "il macellaio di Minsk".
Gli scienziati allarmisti, alla notizia della soluzione del caso della sig.ra Ciencioni, si sono detti soddisfatti. "Come vedete", hanno spiegato, "facciamo bene a lanciare tutti questi allarmi: le catastrofi si possono prevenire, basta pensarci prima."
L'ennesimo allarme per i danni causati dall'uso sconsiderato di combustibili fossili è giunto durante i lavori il convegno "Catastrofi, Emergenze e Inondazioni riempiono le pagine dei giornali: una soluzione innovativa per aumentare le vendite di quotidiani sportivi", organizzato dalla Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport, Tuttosport e Tutto lo Stadio.
A porre l'attenzione sul problema-pedalò è intervenuta la sig.ra Raffaella Ciencioni, intestataria (quale prestanome di mafiosi russi) dei "Bagni Lella", che con il suo colorito dialetto romagnolo ha spiegato come l'innalzamento del livello degli oceani impedirà l'utilizzo del pontile di attracco attualmente presente, peraltro riverniciato proprio l'anno scorso. La Ciencioni ha poi spiegato di avere il diabete, ha fatto vedere le vene varicose, ha prodotto un certificato medico in cui si afferma che l'effetto serra gli fa venire il mal di testa e i bruciori del piloro, e a un certo punto si è messa a piangere, implorando attenzione per la sua situazione difficile ed esprimendo tutto il suo amore per i pedalò, il mare, la spiaggia e le fettuccine. Il pubblico ha applaudito la magnifica sceneggiata della Ciencioni, che ha ammesso di avere preso lezioni di teatro filodrammatico, da giovane. Lancio di fiori sul palco da parte della claque.
Arrivando al sodo, la Ciencioni ha fatto sapere di aver già richiesto il riconoscimento di stato di calamità alla Regione Emilia Romagna, che ha prontamente stanziato un finanziamento a fondo perduto per i "Bagni Lella", da versarsi su un conto lussemburghese co-intestato alla Ciencioni e a tal Vassilj Dumianov detto "il macellaio di Minsk".
Gli scienziati allarmisti, alla notizia della soluzione del caso della sig.ra Ciencioni, si sono detti soddisfatti. "Come vedete", hanno spiegato, "facciamo bene a lanciare tutti questi allarmi: le catastrofi si possono prevenire, basta pensarci prima."
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